Navigare necesse est

Non un brillante inizio per il nostro equipaggio, ITA 450, cui non è stato sufficiente il colpo di coda finale, un secondo ed un terzo posto, per rialzare le sorti di questo Campionato Zonale;

un sesto posto in classifica definitiva che non soddisfa affatto l’equipaggio ma che riflette perfettamente il suo status quo a livello tecnico.

”Stiamo lavorando sodo per livellare le conoscenze di tutto l’equipaggio e migliorare l’assetto dell’imbarcazione in tutte le condizioni” spiega Franz I. , tayler veterano di questo equipaggio, contraddistinto dal suo spirito critico che rende ogni scelta motivo di riflessione e crescita.

A ben vedere anche lo scorso anno la barca aveva un buon passo ma spesso inciampava nella conduzione e nelle manovre con vento teso di bolina, come anche nella innegabile eccessiva ostinazione del giovane timoniere , Antonio B. , nelle scelte strategiche. Di contro, però,

:”…non dimentichiamoci di avere un ottimo passo nelle andature portanti e nelle rispettive manovre”, replicava sempre Gianni D.V. , solido prodiere di questo team, confermando così un altro suo importante ruolo ( seppur non immediatamente visibile )  di custode del morale dell’equipaggio.

Fattore, quest’ultimo, di non poco conto in considerazione non solo dell’appetito di Marbea di ritornare sul podio, ma anche della costante presenza di imprevisti; la penultima giornata ha evidenziato proprio questo. Allo stacchetto finale prima dell’arrivo, immediatamente dopo l’ammainata di spy con relativa abbattuta per girare la boa, si sono spezzati gli agugliotti del timone che è stato prontamente recuperato a bordo. Quasi in contemporanea il timoniere ha chiamato l’ammainata ‘a piombo’ del genoa ed è stato solo grazie al sangue freddo ed alla prontezza del centrale, Gianvito C. , del prodiere e del secondo ( nonché armatore ), che abbiamo evitato di fare danni e di farci male. Effettivamente avevamo una barca sottovento a meno di mezza lunghezza, ma per fortuna con la sola randa siamo riusciti ad andare all’orza ed a metterci in sicurezza; insomma ragazzi credete che il giorno dopo questo episodio ci abbia fermato ?

L’ultima giornata abbiamo arrangiato un timone di un altro J24 , gentilmente prestatoci dalla Marina Militare, e siamo scesi a mare consapevoli della distanza dal podio ma senza aver perso quel collante che fa di noi un vero equipaggio: abbiamo chiuso con decisione questo Campionato Zonale ricordando a noi stessi il nostro smalto.

Infondo navigare è anche questo: andare avanti con una rotta ben precisa, ma senza avere il traguardo a vista e con un orizzonte infinito di possibilità impreviste … non si smette mai di migliorare. Questo è lo spirito che Marbea porta con se da anni e che il paziente armatore, Marcello B. , infonde all’equipaggio.

Fieri della vostra attenzione vi terremo nuovamente aggiornati, con questo ‘diario di bordo’, sulla prossima regata, il Campionato Invernale Città di Taranto, che inzierà il prossimo week end e che prevede circa venti imbarcazioni iscritte ed equipaggi molto preparati.

Un saluto da tutto l’equipaggio di Marbea.